sabato 28 marzo 2015

La STRADA verso ITACA


La Compagnia Teatrale FIORI di CARTA ha il piacere di invitarti ad assistere alla performance
 La   STRADA   verso   ITACA
                                       ideata  e  diretta  da  CLELIA CUCCO
                                                                                                                                                                                                                 con
                   CLELIA CUCCO (attrice), GABRIELLA di NAPOLI (aiuto regia/attrice), GIUSEPPE MONTAPERTO (attore), STEFANIA SPERANDEO (attrice), CLAUDIA ARGENTO (performer wing tsun), ALESSIO CAMPOFIORITO (performer wing tsun), ALESSIO RAMPOLLA (performer thai chi) costumi, FIORI di CARTA, GABRIELLA DI NAPOLI, effetti sonori
 
          domenica 29 marzo ore 12 / ex-scuderie del Castello dei Ventimiglia / Museo Civico di Castelbuono
 
      nell’ambito della inaugurazione della mostra  “ Sirens” di VIRGINIA RYAN e FREDERIC BRULY BOUABRE’
---------
per comunicazioni:
Associazione Culturale Fiori di Carta
Associazione Culturale Enzo La Grua
Cucco dott. Vincenzo – cell. 329 4516427
Cucco dssa  Clelia      – cell. 320 4207741

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA

L’Associazione “Cento per l’arte e la cultura” in collaborazione con “l’Accademia della Cultura - Teatro Giani” Indice ed organizza il

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA
“URBE PARTHENICUM” – prima edizione

Art.1 - Il concorso si compone di 5 sezioni :
Sez.A : poesia edita o inedita in vernacolo siciliano a tema libero “Targa Antonino Oliveri”
Sez.B : poesia edita o inedita in lingua italiana a tema libero “Targa Giuseppe Longo”
Sez.C : racconti editi o inediti in lingua italiana a tema libero  “Targa Raffaele Ganguzza”
Sez.D : libri editi di narrativa pubblicati da case editrici dal 2008 al 2015 riportanti il codice ISBN “Targa Salvatore Bonnì”;
Sez.E : Libri editi di carattere storico sulla Sicilia pubblicati da case editrici dal 2008 al 2015 riportanti il codice ISBN “Targa Giuseppe Maria Di Bartolomeo”
Art.2 – Il concorso è aperto a tutti i residentI nel territorio Italiano;
Art.3 - I partecipanti dovranno inviare un’opera edita o inedita entro il 15 luglio 2015. Farà fede la data del timbro postale o la data e l’ora dell’email  ricevuta;
Art.4 - Gli elaborati dovranno essere spediti nelle seguenti modalità:
- Per posta : in busta chiusa indirizzata alll’Ass.Cento per l’arte e la cultura” via Bellini,3 90047 Partinico (PA). Il plico di partecipazione dovrà contenere : per le sezioni A, B, C 4 copie dell’elaborato, per le sezioni D, E n. 2 copie; i dati personali dell’autore ( nome, cognome, indirizzo, città, cap, numero di telefono, cellulare,indirizzo e-mail); dichiarazione firmata che l’opera è di propria esclusiva creazione; l’autorizzazione al trattamento dei dati personali prevista dalla vigente normativa sulla privacy; solo ai fini del concorso, la rinuncia ad ogni diritto nascente dall’opera che si trasmette;  la ricevuta del versamento o banconote in contanti; n.1 CD contenente il file dell’elaborato.
- Via e-mail : all’indirizzo di posta elettronica dell’Associazione : segreteria@centoxlarteelacultura.it
L’e mail dovra contenere il file dell’elaborato, i dati personali dell’autore nonché la dichiarazione firmata che l’opera è di propria esclusiva creazione e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali prevista dalla normativa vigente sulla privacy; solo ai fini del concorso, la rinuncia ad ogni diritto nascente dall’opera che si trasmette e la ricevuta del versamento della quota d’iscrizione. Per i minori è d’obbligo l’autorizzazione firmata dai genitori.
Art.5 - Le opere relative alla sez. A e B (edite o inedite) non dovranno superare i 50 versi. Le opere relative alla sez.C (edite o inedite) dovranno essere di max 10 cartelle ( 30 righe a cartella).
Le opere relative alla sez. D(edite) : qualsiasi lunghezza e qualsiasi genere.
Le opere relative alla sez. E(edite) : qualsiasi lunghezza e riferite alla storia della Sicilia.
Art.6 - Per le sez. A e B si potrà partecipare con massimo due opere poetiche. Per le sez.C, D ed E si potrà partecipare con una sola opera.
Art. 7 - Le opere non saranno restituite  e faranno parte della Biblioteca dell’Associazione. Inoltre non è previsto alcun  rimborso per i partecipanti.
Art. 8 - La quota di partecipazione è fissata in € 10,00 per ogni sezione. L’importo,  da inserire nella busta contenete i dati, dovrà essere corrisposto in contanti o versato sul c/c dell’Associazione “Cento per l’arte e la cultura” via Bellini 3 Partinico :  IBAN-  IT75L0760104600001001598992.
Art.9 - L’associazione declina ogni responsabilità in caso di smarrimento del plico durante la spedizione.
Art.10 - Gli elaborati, divisi nelle sezioni come indicato dall’autore, saranno sottoposti al giudizio di una giuria nominata dal Promotore del concorso. La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica ed umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate. Il  giudizio della giuria sarà inappellabile ed insindacabile. Ogni elaborato deliberatamente offensivo o volgare verrà squalificato ed escluso dal proseguo della manifestazione.
Art. 11 – Sono previsti i seguenti Premi:
- 1° classificato per ogni sezione: Targa d’argento, diploma, Litografia;
- 2° classificato per ogni sezione :  Medaglia, diploma, litografia;
- 3° classificato per ogni sezione  : Medaglia, diploma, litografia;
La Giuria si riserva la facoltà  di assegnare   menzioni e segnalazioni.
Ad ogni concorrente non premiato sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Art.12 - La manifestazione di premiazione verrà realizzata nella splendida cornice del  Teatro “Lucia Gianì” di Partinico presumibilmente nel mese di Ottobre 2015. L’evento verrà pubblicizzato attraverso la stampa nazionale, Tv locali e regionali.
Art.13 - I vincitori saranno avvisati via email o telefonicamente o per raccomandata postale relativamente alla data, luogo, e ora della premiazione. Coloro che verranno contattati e non potranno presenziare alla cerimonia di premiazione, perderanno ogni diritto sul premio che andrà all’autore che segue in graduatoria. E’ obbligatoria la conferma della presenza da comunicare almeno 15 giorni prima della data dell’evento.
Art. 14 – Gli autori degli elaborati, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicarli su una eventuale Antologia in formato digitale o cartaceo senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.
Art.15 – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.
Partinico li 20 Marzo 2015
                                                                                                       IL Presidente
                                                                                                    (Prof.Vincenzo Di Paola)

domenica 22 marzo 2015

L'Arte corre in soccorso alla Cultura - Mostra di arte contemporanea (27 marzo 2015)

La Biblioteca Francescana di Palermo

è lieta di invitarvi alla seconda edizione de

 L'Arte corre in soccorso alla Cultura
 Mostra di arte contemporanea
 27 marzo 2015, ore 17.00
 

 

Con “Economia e Medicina nella Storia dell’Italia Moderna” del Prof. Giorgio Cosmacini di Milano si aprono le Giornate Culturali dell’Acqui Storia 2015

Il ciclo delle Giornate Culturali dell’ “Acqui Storia”, tradizionale iniziativa aperta al pubblico, in cui valenti figure del panorama culturale italiano presentano propri volumi , su rilevanti tematiche storiche  e di attualità, propone uno dei più importanti cattedratici e storici della medicina italiani. Sarà ospite del Premio Acqui Storia il Prof. Giorgio Cosmacini, docente di “Storia della Medicina” dell’Università Statale di Milano, nonché docente di “Storia della Scienza” dell’Università “Vita-Salute San Raffaele” di Milano. L’incontro si terrà in Acqui Terme giovedì 26 marzo alle ore 17,30 presso la sala conferenze di Palazzo Robellini, in piazza Levi 5. Nell’occasione il prof. Cosmacini presenterà il suo libro “La scomparsa del dottore – storia e cronaca di una estinzione”, edito da Raffaello Cortina Editore in Milano. L’incontro è promosso dal Premio Acqui Storia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dall’Istituto Nazionale dei Tributaristi, presieduto dal dott. Riccardo Alemanno. La figura di Giorgio Cosmacini è di tutto rilievo. Laureato in Medicina e Chirurgia ed in Filosofia, è stato per alcuni anni Primario radiologo presso l’Ospedale Maggiore – Policlinico di Milano. La passione per gli studi storici e filosofici lo hanno portato a dedicarsi allo studio della Storia del Pensiero Medico, fino a farne un vero e proprio protagonista. E’ attualmente considerato il più rilevante storico della Medicina italiano vivente.
Di grande spessore sono i suoi studi che ripercorrono il cammino nei secoli della Scienza e della Professione medica (in edizioni di Laterza e Raffaello Cortina). Emblematici della sua attività di medico e studioso sono i volumi “Lettera a un medico sulla cura degli uomini”(Laterza 2003), “Testamento biologico” (Il Mulino 2010), “Compassione” (Il Mulino 2012). Membro onorario di Comitati Scientifici e Società mediche, nonché collaboratore nelle pagine culturali del “Corriere della Sera”,dirige per l’editore Laterza la collana “Storia della Medicina e della Sanità”.
Il tema affidato a Cosmacini vuole offrire all’uditorio un taglio in parte storico, in parte di grande attualità, oltretutto ben noto ai cittadini acquesi oggi:il manifestarsi nell’Italia moderna di un contesto socio-politico in cui le esigenze economiche emergenti hanno vieppiù condizionato l’offerta sanitaria nazionale. In tale contesto, che si può collocare nei decenni seguiti al secondo dopo-guerra, la stessa figura del medico si è andata gradualmente modificando. La meritoria immagine del “mio dottore”, nota a tante generazioni, è andata via via in dissolvenza, si è svuotata fino a lasciare di sé, soprattutto nelle persone più mature, soltanto un ricordo permeato di rimpianto. Oggi, “il dottore” non c’è più, ma quello che conta, nell’approccio che emerge dagli scritti di Cosmacini, al di là dell’elogio del passato, è il non rassegnarsi all’idea che i suoi pregi e principi debbano considerarsi un patrimonio irrimediabilmente perduto, pur nella crisi socio-economica attuale. In essa, i tagli al fabbisogno, la leva fiscale e le nuove imposte per la sicurezza sociale,l’imposizione di ticket unita al taglio dei posti-letto ed alla revisione dei budget, hanno imposto rilevanti mutamenti alla elargizione dei servizi sanitari. In questi,il medico, pur nella disponibilità di rilevanti innovazioni nelle cure, sembra manifestarsi in netta discontinuità col passato. La benemerita socializzazione della Medicina ,infatti,si è ribaltata in una crescente medicalizzazione della Società. Da qui il paradosso di dover apportare “umanità” a comportamenti che umani dovrebbero essere per definizione, ma che tali non sono. Un medico dunque “impersonale” e lontano da quella figura che un tempo si era soliti definire come “il mio dottore”.
Argomenti, si può ben capire, di grande interesse ed attualità per tutti, che sicuramente accenderanno il dibattito fra il pubblico, i giornalisti presenti ed il relatore. Introdurrà e modererà l’incontro Carlo Sburlati, Responsabile Esecutivo del Premio Acqui Storia. L’oratore sarà presentato dal dott. Giuseppe Gola, docente presso l’Università “Vita – Salute San Raffaele” di Milano.

“Sii Saggio, Guida Sicuro” (incontri formativi e concorso)

NAPOLI, 18 MARZO 2015 - “Sii Saggio, Guida Sicuro”: è questo lo slogan attraverso il quale anche nel 2015 l’Associazione culturale e di promozione sociale “Meridiani”, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, il Comune di Napoli e l’Associazione Nazionale Amici delle Strade, con il patrocinio della Regione Campania, Anas e Bucher Municipal, chiama a raccolta tutte le Scuole secondarie di primo e secondo grado campane. Il progetto, giunto alla quinta edizione, è stato presentato questa mattina presso la Sala del Centro Europeo di Studi di Nisida e punta a stimolare la discussione e la riflessione sui temi della sicurezza stradale, delle misure di prevenzione e della tecnologia, aprendo le porte al dibattito e al confronto tra famiglie, scuole, Enti Locali e Forze dell’Ordine per sensibilizzare i giovani ai corretti comportamenti da assumere in strada. All’incontro erano presenti Gianluca Guida, Direttore Istituto Penale per Minorenni di Napoli, Agostino Pedone, Presidente Onorario Associazione Meridiani, Annamaria Palmieri, Assessore alla Scuola e all'Istruzione del Comune di Napoli, Luisa Franzese, Direttore MIUR-Campania, Stefano Granati, Presidente Associazione Nazionale Amici delle Strade, Sergio Vetrella, Assessore Regionale con delega ai Trasporti e Viabilità E don Tonino Palmese, Vicario Episcopale per la Carità e la Pastorale Sociale.
A partire da domani e fino al 20 maggio, l’Associazione “Meridiani” inviterà le Scuole secondarie di primo e secondo grado di tutte le province campane a incontri formativi incentrati sul tema della sicurezza stradale e a partecipare al concorso di idee “Scrivi sul pannello a messaggio variabile!”.
I momenti formativi
Educare alla sicurezza stradale, infatti, significa anche prevedere momenti formativi dedicati all’approfondimento dei fattori di rischio che influenzano la sicurezza dell’utente della strada, sia esso pedone, ciclista, motociclista o automobilista. Il progetto “Sii saggio, guida sicuro” prevede  incontri formativi in tutte le province campane all’interno dei quali gli alunni delle scuole  incontreranno personale esperto messo a disposizione da ANAS, Bucher Municipal (azienda leader nella produzione di veicoli comunali per la pulizia stradale, la rimozione della neve e la raccolta dei rifiuti per spazi pubblici e privati), Associazione Nazionale Amici delle Strade, Istat, Esercito Italiano, Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Stradale, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Il concorso di idee
Parallelamente le classi degli istituti campani potranno partecipare al concorso di idee “Scrivi sul pannello a messaggio variabile!”, inviando entro il 20 maggio un messaggio sulla sicurezza stradale lungo non più di 45 caratteri e incentrato sui comportamenti non corretti alla guida, sull’uso improprio del telefono cellulare, sull’eccesso di velocità e sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza. I messaggi andranno inviati tramite PEC all’indirizzo di posta elettronica certificata associazionemeridiani@pec.it. Una commissione costituita da esperti in sicurezza stradale e giornalisti del settore selezionerà i messaggi più efficaci che appariranno sui pannelli a messaggio variabile presenti lungo i tratti di competenza ANAS su tutto il territorio nazionale; i primi dieci istituti classificati vinceranno pc e tablet mentre i lavori pervenuti saranno inseriti sul sito www.stradeanas.it e sul network di ANAS. La cerimonia di premiazione avrà luogo il prossimo 6 giugno in piazza Plebiscito, dove sarà allestito il villaggio “Sii saggio, guida sicuro” nel quale saranno presentati agli studenti materiali e mezzi per la sicurezza stradale e sarà distribuito materiale informativo da parte degli Enti coinvolti nel progetto.

BRIGANTI SE MORE - Concorso letterario sull'insorgenza

 
Festival dell'Appennino
presenta
 
BRIGANTI SE MORE
 Concorso letterario sull'insorgenza

 FOLIGNANO (AP)


BANDO DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso letterario BRIGANTI SE MORE è riservata a 5 scrittori o giornalisti individuati dall'organizzazione del Festival dell'Appennino aventi in curriculum almeno un titolo pubblicato in lingua italiana.
 Gli scrittori o giornalisti possono essere italiani e non e dovranno accettare e sottoscrivere le condizioni del presente bando:
 1) potranno partecipare solo coloro che sono disponibili a vivere un residenziale di 5 giorni e 4 notti da tenersi nel territorio del Comune di Folignano da lunedì 18 a venerdì 22 maggio 2015. Il vitto e l'alloggio saranno a carico delle famiglie di Folignano coinvolte nel progetto che ospiteranno gli iscritti nelle proprie case. I partecipanti saranno a contatto con la famiglia rispettandone i ritmi, le ideologie e le abitudini e tenendo un rapporto di amicizia e decoro per tutta la durata del soggiorno.
 2) potranno partecipare solo coloro che sono disponibili a tornare a Folignano sabato 13 giugno 2015 per la serata di premiazione del concorso.
 3) I partecipanti dovranno produrre un'opera originale di prosa o poesia o dialogo teatrale o reportage in lingua italiana sul tema dell'insorgenza non più lunga di 4 cartelle e non più breve di 2 cartelle scritte in foglio A4 con carattere Times New Roman formato 12.
 4) I 5 giorni di residenziale saranno utilizzati per raccogliere fonti, informazioni e spunti per l'opera nel territorio dei comuni di Folignano (AP) e Civitella del Tronto (TE). La stesura definitiva dell'opera dovrà essere invece inviata entro venerdì 29 maggio alle ore 24 alla mail mortimermcgrave@libero.it, corredandola con nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale.
 Ai 5 partecipanti verrà riconosciuto un rimborso spese viaggio pari a 300 € a testa, da consegnare durante la serata della premiazione. All'unico vincitore del concorso verrà consegnato un assegno supplementare di 300 €.
Il tema dell'insorgenza è imprescindibile dal territorio e dal concorso. Tra Folignano e Civitella del Tronto passava il confine tra Stato della Chiesa e Regno delle Due Sicilie e parecchi furono gli scontri con gli insorgenti. Sarà compito dell'organizzazione agevolare la ricerca mettendo in contatto gli autori con storici, artisti, persone, fonti e archivi per approfondire le vicende territoriali.
 Le opere saranno valutate, ad insindacabile giudizio, esclusivamente da una giuria di esperti formata da letterati, cultori delle tradizioni del territorio, giornalisti ed editori.
 Il responso della giuria verrà emesso solo nel corso della serata di premiazione dove degli attori professionisti, con accompagnamento musicale, reciteranno tutti i testi nella loro forma integrale. Gli autori saranno chiamati a partecipare e a ritirare i rimborsi nel corso della serata. Non ci saranno piazzamenti ma solo il riconoscimento dell'opera vincitrice del concorso.
 Le opere resteranno di diritto proprietà degli autori ma potranno essere utilizzate dai Comuni di Folignano e Civitella del Tronto e dall'organizzazione del Festival dell'Appennino per scopi promozionali del territorio
 Per ogni altra informazione scrivere a mortimermcgrave@libero.it

martedì 17 marzo 2015

A proposito di Penitenti

di Carmelo Fucarino
 
C’è a Trastevere una chiesetta dedicata a San Francesco d’Assisi a Ripa Grande, il primo e unico santuario francescano, ornato di preziosi tesori, per tutti la sconvolgente statua giacente di Gian Lorenzo Bernini (1674), agonia della beata Ludovica Albertoni, estasi di esplosiva sensualità, stupore del bianco marmoreo su quell’abbagliante drappo in diaspro. Nonostante l’antichità dell’ordine i fraticelli in povertà istituzionale si sono valsi del modernissimo crowdfunding sul diffuso kickstarter per raccogliere 130 mila euro. Mi commuove in proposito il ricordo del fraticello che, metodico come le rondini, giungeva sulla nostra aia con l’asinello e la bisaccia per l’offerta del grano. Il nostro umile fra’ Caldino prizzese alla cerca del grano. L’odierna “cerca” elettronica è dedicata e necessaria per un intervento assai particolare e straordinario. C’è nel convento del santuario trasteverino una cella in cui soleva soggiornare nei sui viaggi a Roma (quattro tra il 1209 e il 1223) S. Francesco, quando scendeva a piedi la valli umbre per incontrare Innocenzo III e chiedergli l’approvazione della Regola.
Qui sorgeva l'abitazione del nobile romano Graziano Frangipane del ramo dei Settesoli, famiglia usa, come rivela il cognome, a distribuire pane ai poveri. Stava sui resti del ninfale Septizonium, eretto nel 303 da Settimio Severo come ala aggiunta della sua Domus Augustana. Qui si sarebbe tenuto il conclave del 1198 che elesse l’energico Innocenzo III, il tutore di Federico II, stupor mundi. Nella vicina Torre della Moletta la vedova Jacopa de’ Settesoli avrebbe ospitato Francesco e i suoi penitenti di Assisi nel 1223. Forse quei compagni che nel 1208 diedero inizio alla fraternità dei viri poenitentiales de civitate Assisii oriundi. Erano i primi e assai celebri Penitenti. O almeno così passarono nelle Cronache del Tredicesimo secolo, anche se l’ordo dei Frates de poenitentia era assai più antico e serviva alla Chiesa come strumento di lotta contro le eresie. Tralasciamo gli orrendi Flagellanti, anche se ancora oggi si sa di cristiani milanesi che di giorno fanno i politici e di notte praticano il cilicio. L’elemento che li distingueva indistintamente era la mutatio habitus, la scelta di quello scuro saio di lana grezza che tanti adottarono e che marcò la loro scelta di vita. La penitenza volontaria da una semplice apparizione pubblica in chiesa fu in seguito sottoposta ad una ferrea iniziazione di un anno. Si imponeva come altro distintivo la tonsura e la scarsa cura di barba e capelli. Esclusa naturalmente la vita mondana, esecrandi gli spettacoli di giullari e menestrelli, banditi i banchetti, peccaminosi e occasioni di risse, proibito il commercio, occasione di truffe. Il ricco mercante era pubblico peccatore.
Ci sarebbe tanto da dire, ma a noi interessa la vicenda della Jacopa, detta anche de’ Normanni, vedova tra il 1210 e il 1216, con la sua “casa dei frati”. Si trattava dell’Ospedale di S. Biagio a Trastevere cedutole dai Benedettini e ove almeno una volta soggiornò anche S. Francesco. Nel 1231 dopo la sua canonizzazione fu trasformato in convento e qui si mostra oggi la cella ove avrebbe soggiornato il Poverello. Il rapporto di devozione e di amicizia tra frate e vedova divenne così stretto che lui chiamò Chiara “sorella”, lei “frate Jacopa”. Celebre l’affidamento dell’agnellino che divenne compagno inseparabile della donna, tanto che «la signora teneva con ammirazione e amore quell'agnello, discepolo di Francesco e ormai diventato maestro di devozione» (S. Bonaventura, Leg. maior, cap. VIII, n. 7). E il ritratto fattosi fare per avere sempre vicina la sua immagine, ora nel romitaggio di Greccio. Ma soprattutto commovente il miracolo nell’approssimarsi della morte. Sentendo giunta la fine Francesco inviò a Jacopa una lettera: «A donna Jacopa, servo dell’Altissimo, frate Francesco, poverello di Cristo, salute nel Signore e unione nello Spirito Santo. Sappi, carissima, che Iddio, per sua grazia, mi rivelò che la fine della mai vita è ormai prossima. Perciò, se vuoi trovarmi vivo, vista questa lettera, affrettati a venire a Santa Maria degli Angeli. Se verrai non prima di sabato non mi potrai trovare vivo. E porta con te un panno oscuro in cui tu possa avvolgere il mio corpo, e i ceri per la sepoltura. Ti prego anche di portarmi quei dolci, che tu eri solita darmi quando mi trovavo a Roma.» (FF 253-255). Narra ancora Celano che il messo si accingeva a partire quando si ode uno scalpitio di cavalli, un rumore di soldati, l'affluire di una comitiva. Era Jacopa. All’annunzio Francesco «Benedetto Iddio, il quale ci ha mandato il fratello nostro donna Giacoma! Ma aprite le porte, fatela entrare e conducetemela, perché per frate Giacoma non va osservata la clausura stabilita per le donne». Esultano gli ospiti tra le lacrime e perché nulla mancasse al miracolo, si ritrova che la santa donna aveva recato con sé un panno di color cinericcio, nel quale involgere il povero corpo del morente, e molti ceri, la sindone pel volto, un cuscino pel capo, e un certo cibo che al Santo piaceva, e tutto ciò che aveva desiderato lo spirito di lui, aveva suggerito pure il Signore (Celano, Trattato dei Miracoli, nn. 37-38).
Nello Speculum perfectioni (XI, 112) Francesco diceva al messo che avrebbe per grande grazia e consolazione se le spiegasse il suo stato e specialmente le spiegasse di mandargli quel panno religioso simile alla cenere e con esso anche quel cibo che gli faceva spesso nell’Urbe (ut de panni religioso qui in colore assimilari cineri mittat mihi et cum ipso panno mittat etiam de illa comestione quam in Urbe mihi pluries fecit). Si spiegava che i Romani chiamano quel cibo mortariolum, quae fit de amygdalis et zucario et de aliis rebus. La pia, innamorata del Santo, gli preparava nei suoi soggiorni romani i dolci nostri mustazzoli.
Questo piccolo dono ho voluto fare a quei sant’uomini e quelle sante donne dei Penitenti, amici devoti di Tommaso Romano (come si dice, tra parentesi e in segreto la Maria Patrizia Allotta, Elide Triolo, Giuseppe Bagnasco, Vito Mauro), per esaltare un dolce nostro che va troppo imbastardendosi rispetto all’uso antico. Basta un giro online per conoscere le ricette più bizzarre.
E nello stesso tempo ricordare il “Memoriale del progetto di vita dei fratelli e delle sorelle della penitenza, viventi nelle proprie case”, iniziato nell’anno del Signore 1221, «Incomincia la regola di vita dei fratelli e delle sorelle penitenti».